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BREAK. Carfagna? Una parolaccia.

Piccola interruzione dall'esplorazione delle "macerie" per un po' di colore. "Colore" attiguo all'attualità, naturalmente. Partendo da un ultimo'ora: Il Comune di roma, grazie ai buoni uffici di "Chi l'ha visto-Alemanno", ha affidato all'ex soubrette Ramona Badescu la delega ai rapporti con i Rom. Una scelta che chiarisce molto il concetto di "hombre-vertical" a cui aspira il sindaco. Sul verticale lascio a voi l'interpretazione.
A questo punto urge reagire. Ma una replica consona alla valanga che ci sta seppellendo tutti. Una guerra convenzionale richiederebbe anni e il sacrificio di troppe vite umane. No. Qui occorre un azione del tutto stupida, futile e inutile. "E i più adatti a farla, siamo noi". (Belushi docet)
Il Subcomandante, riprendendo l'invito dell'amico Sindacalista, da il suo appoggio ad una lodevole iniziativa: FACCIAMO DIVENTARE CARFAGNA UNA PAROLACCIA.
Per promuovere l'iniiativa basta seguire delle regole un po' triviali ma semplici, ovvero:

1. Ogni volta che si vorrà esclamare “Porco...” (o affini) si dovrà dire “Porca carfagna
2. Ogni volta che si avrà davanti un’auto molto lenta dirà “Minchia, ma sta carfagna non si leva dai coglioni
3. Se qualcuno fa qualcosa di strano, gli si chiederà con fare austero: “oh ma che carfagna fai?
4. Diffondere nel prossimo le tre regole precedenti

Pubblicato il 2/10/2008 alle 10.11 nella rubrica CATTIVE INCLINAZIONI.

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